Il Governo del salvagente

Il Presidente del Consiglio Mario Monti le chiama ritualità. Sarebbero le discussioni democratiche con le parti sociali e con il Parlamento sui provvedimenti anti crisi. E il Presidente della Repubblica non ha nulla da esternare.

Si era già capito che questo governo con la democrazia parlamentare aveva poco a che fare, ora ne abbiamo la conferma. Il fatto che i parlamentari in carica siano indegni, non cambia la sostanza del ragionamento. Quando si tratta di salvare gli interessi degli speculatori, delle banche, della grande rendita finanziaria, dei grandi evasori, dei grandi corruttori usando i soldi di tutti, e soprattutto di quelli che fin’ora han pagato le tasse, la democrazia viene messa in un angolo. Si farà la messa cantata della votazione finale perchè bisogna fare in fretta a quietare i mercati. E poi del resto i provvedimenti li hanno già discussi con la casa madre Europa.

Ci dicono, e lo ripetono i trombettieri della grande stampa , che bisogna fare così per salvare il Paese, ma in realtà vogliono garantire a quelli che hanno fatto affari sulla pelle della povera gente, che potranno continuare a farlo. Perchè mai, se no, Berlusconi sarebbe così contento del Governo Monti? E’ incomprensibile che sia contento anche Bersani. O forse no?

Nessuno che dica: “Pagheranno coloro che si sono arricchiti con i titoli del debito pubblico (esentasse, fino a pochi anni fa).” Con quei titoli in portafoglio le grandi banche di tutto il mondo hanno lucrato interessi su interessi. I grandi gruppi industriali compravano titoli del debito pubblico esentasse per fare abbassare gli utili di bilancio e quindi pagare meno imposte del dovuto.

E no, “Bisogna scremare un’altra volta le pensioni, bisogna aumentare l’Iva (sta a vedere che Bersani, dopo aver votato contro l’aumento di un punto percentuale dell’IVA deciso dal Governo Berlusconi, voterà a favore dell’aumento di due punti proposto dal Governo Monti) , bisogna rimettere l’ICI se  no come faremo a pagare l’otto per cento di interessi sui titoli venduti questa settimana?” In Grecia hanno fatto la stessa cosa, hanno spremuto la povera gente, i lavoratori, i pubblici dipendenti e così ora pagano interessi, non dell’otto, ma del sedici per cento sul debito pubblico.

E l’imposta patrimoniale sui grandi patrimoni? E no, come si fa a tassare due volte gli stessi soldi? Un momento, ma non dite tutti che l’evasione fiscale vale miliardi di euro all’anno? E allora l’imposta patrimoniale non è un modo per tassare l’evasione? Ai proprietari di patrimoni che possono dimostrare di averli costituiti con redditi regolarmente dichiarati e tassati, si troverà il modo di esentarli o di rimborsarli in qualche anno. Ma il grosso viene dall’evasione, se no li dovrebbero tenere sotto il materasso i soldi.

Ma tant’è, non conta più né la destrala sinistra, bisogna salvare il Paese, siamo tutti sulla stessa barca. E’ comodo però raccontarla così, è comodo per chi continua a guadagnare sulla crisi mentre ci sono milioni di poveri in Italia, mentre molti lavoratori stanno perdendo il posto, mentre i giovani non riescono ad entrare nel mondo del lavoro. Vergogna!

Se poi uno pensa che questi che vogliono salvare il Paese sono gli stessi che lo hanno portato a questo punto, cascano le braccia.

Ma, ci dicono, ora abbiamo trovato il modo per difenderci da noi stessi: “scriviamo nella Costituzione che il bilancio dello Stato non può andare in disavanzo, se non per gravi calamità”. Eccola quella che Tremonti chiamava “la madre di tutte le riforme“. Ora la stanno approvando destra e sinistra insieme. Ma è una legge truffa per la povera gente, perchè sarà lo strumento per legittimare lo smantellamento di quel che resta dello Stato sociale.

Secondo me c’è un modo per opporci a tutto questo. Senza violenza. Ci mancherebbe anche di farsi ammazzare o imprigionare per Monti o per Berlusconi o per Bersani. E lasciamo stare Casini, per carita!

Organizziamoci. Prendiamo in mano noi la politica e mandiamo a casa tutti loro. Si può fare se non vogliamo tornare ad essere “un volgo disperso che nome non ha.”

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2 commenti

  1. Nicolò Accanto

    Ma come si fa a mandarli a casa? Non sono convinto che si possa mandarli a casa in fretta senza fare una rivoluzione. E se è la politica lo strumento da usare, per prendere in mano la politica servirebbe gente che abbia voglia di farlo e che abbia idee nuove, o quanto meno diverse. Eppure sempre di più mi sembra che chi le idee le ha non abbia nessuna intenzione di spenderle in questo modo, spenderle facendo politica intendo, mentre la gente che fa politica, anche i ragazzi in piccoli paesi come Venturina, sia sempre di più appiattita sulle idee false e vecchie dei capi di partito che stanno in parlamento a non fare nulla. Conosco tanti ragazzi con la tessera del PD e tutti apprezzano Bersani e ne condividono le idee, per non parlare dei giovani ciellini che non hanno un’idea autonoma da mezzo secolo.

    Adesso però abbiamo toccato il fondo, dopo il magnate che faceva i festini con le minorenni abbiamo un governo che nessuno ha voluto e che nessuno conosce che sta lì a farsi votare da un parlamento di gente che probabilmente nemmeno capisce di che si sta parlando. Ci manca poco a finire come in Belgio dove il governo neanche c’è.

    Insomma io sono un pò pessimista sul mandarli tutti a casa. Sono però sicuro che ci sia un sacco di gente che supporterebbe la causa, il problema è che non c’è un punto di riferimento, un’organizzazione su cui appoggiarsi, una scintilla che possa dare il via a tutto, sempre pacificamente si intende. Adesso poi non c’è nemmeno più la finta opposizione che c’era al governo Berlusconi…
    Io ho per lo più una sensazione di impotenza di fronte a quello che vedo e sento, vorrei fare qualcosa ma da dove si parte?

    • Isabella

      Penso che tanti vorrebbero fare qualche cosa ma non sanno da che parte incominciare. i giovani soprattutto ma anche quelli come me che si vedono toccare i diritti acquisiti e non reagiscono, che devono “regalare” un anno o più del proprio lavoro per coprire buchi che non hanno fatto e di cui non sono responsabili. Credo che purtroppo gli italiani abbiano perso la capacità di indignarsi! è da lì che rinascerà tutto.

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