Un movimento “NO TAV” per il lavoro.

Sono iniziate le grandi manovre per puntellare il Partito Democratico in prospettiva delle elezioni politiche, per ridargli una qualche fisionomia che possa nuovamente ingannare i lavoratori sulla reale incapacità di questo partito di realizzare una qualsiasi riforma della politica e tanto meno della società.
Anzi sulla sua capacità di rendersi complice di leggi inique e reazionarie come lo sono la legge di riforma delle pensioni, la legge di riforma della Costituzione che ha introdotto il principio del pareggio di bilancio, come lo sarà la controriforma dell’art. 18 dello Statuto dei diritti dei lavoratori. E tutto questo al solo scopo di rimanere a galla in un presente sempre più simile a se stesso, pensato cioè senza futuro. La spartizione delle nomine per le Autorità di garanzia, sono solo l’ultimo esempio di questa recondita aspirazione.

Si sta muovendo per questo salvataggio tutto il Gruppo Editoriale L’Espresso, con in prima fila il quotidiano La Repubblica, che sembra addirittura disponibile ad organizzare Liste Civiche di complemento.

Ma si sta muovendo purtroppo in tal senso anche la CGIL che, con esclusione della FIOM, non ha nessuna intenzione di organizzare la lotta per la difesa dei lavoratori e soprattutto di coloro che il lavoro non ce l’hanno e neppure ce l’avranno, crescita o non crescita.

Servirebbe invece un forte movimento di lotta capace di saldare gli interessi di quel che resta del ceto medio con gli interessi dei lavoratori poveri e dei poveri senza lavoro.
Non è solo questione di disporre di un reddito. I giovani, fino a che lavorano i loro genitori, restano disoccupati con reddito. La questione è che senza il lavoro si creano persone infelici, incapaci di immaginare e costruire il proprio avvenire e tanto meno quello della società in cui vivono. Persone che, a lungo andare, potrebbero essere disponibili per qualunque avventura.

Ecco allora che un tale movimento di lotta può nascere solo come movimento per il lavoro, che non è la stessa cosa di realizzare una politica per la crescita.
Prima o poi, di qualche decimale di PIL si crescerà, dopo averne perso qualche punto; e di questa crescita, la crescita di Monti & C., si gioveranno sempre i soliti, il famoso dieci  per cento che detiene il quaranta per cento della ricchezza.

Si gioveranno anche coloro che ancora avranno il lavoro, nel senso che si accontenteranno di averlo a discapito di diritti e di salario, che se ne sarà andato in imposte, tasse e riduzione di servizi pubblici, per rinforzare la ricchezza del solito dieci per cento.
Perché questo vuol dire tagliare la spesa pubblica e mantenere altissimi livelli di tassazione in modo da salvare le banche e garantire il pagamento degli interessi su un sempre altissimo debito pubblico.

L’unica vera crescita consiste nel dare il lavoro a chi non ce l’ha. Ma da questo orecchio non ci sentono il Governo Monti e neppure i partiti che lo sostengono, di centro sinistra, di centro, di centro destra. Ecco perché non ha senso puntellare il Partito Democratico.

Dare lavoro a chi non ce l’ha vuol dire spostare ingenti risorse dalla spesa pubblica per interessi alla spesa per investimenti; vuol dire rinunciare agli investimenti assurdi per le grandi opere (TAV, ponte  sullo stretto di Messina, nuove autostrade, ecc) e agli investimenti più che assurdi per gli armamenti; vuol dire abbassare drasticamente il livello del debito pubblico spostando nuove risorse private da recuperare proprio da quel dieci per cento di ricchi che rappresentano il quaranta per cento della ricchezza.

Le nuove risorse così acquisite dovrebbero finanziare nuovi posti di lavoro aggiuntivi nella scuola, nell’Università, nelle ricerche scientifiche e nelle ricerche sociali e culturali.
Dovrebbero servire a stimolare ed avviare nuovi investimenti in agricoltura a favore di nuova agricoltura a conduzione famigliare o plurifamigliare o comunitaria incentrata sulla qualità del prodotto e sulle opere in difesa del suolo.
Dovrebbero attuare un rilancio edilizio nel senso del riuso e della ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente, rinunciando a nuovo consumo del territorio e a nuove cementificazioni, coniugando l’adeguamento delle case alle esigenze del risparmio energetico, e a quelle del rilancio dell’edilizia popolare.
Dovrebbero attuare seriamente un piano di messa in sicurezza del territorio, piano di cui si parla sempre in occasione di ogni nuovo evento disastroso, ma solo per riempire la bocca al politico di turno che passa a visitare i luoghi del disastro.
Dovrebbero servire ad attuare quelle misure indispensabili per la qualità della vita urbana, a partire dal piano della mobilità locale sia urbana sia interurbana, per arrivare a progetti per l’ampliamento e la fruizione degli spazi pubblici per la socializzazione e le attività culturali.

E si potrebbe andare avanti con ulteriori esempi, sempre che si abbia come riferimento la necessità di rispondere all’emergenza lavoro con una nuova qualità della domanda, finalizzata non ad accrescere il consumismo – che me ne faccio di rasoi a due, tre, n lame, se tanto radono tutti come quelli ad una lama sola – ma a promuovere un nuovo umanesimo fatto di attenzioni per la natura e per tutti gli esseri viventi, fatto di persone più tranquille rispetto ai bisogni primari della vita e quindi più miti nei rapporti con gli altri e più libere di pensare alla rinascita della società.

Per questo movimento per il lavoro servono uomini e donne nuove nella politica. ALBA, Alleanza per il lavoro i beni comuni l’ambiente, dovrebbe lanciare a  livello nazionale un movimento “NO TAV” – c’è un “TAV” da cancellare in ogni territorio –  pronto ad affrontare le prossime elezioni politiche con l’obiettivo del lavoro,  di un nuovo sviluppo della società e con l’urgente necessità di liberare il Paese da una politica inguardabile e fine a se stessa.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: