VIVA L’ITALIA E ABBASSO IL RE

donne taranto

Nei giorni scorsi un gruppo di intellettuali (ecco i primi firmatari: Umberto Eco, Stefano Rodotà, Gustavo Zagrebelsky, Claudio Magris, Barbara Spinelli, Andrea Camilleri, Nadia Urbinati, Guido Rossi, Tullio De Mauro, Natalia Aspesi, Giorgio Parisi, Vittorio Gregotti, Alberto Melloni, Sandra Bonsanti, Luigi Ferrajoli, Filippo Gentiloni, Piero Bevilacqua, Alberto Asor Rosa) ha rivolto un appello agli elettori perché votino la coalizione di centro-sinistra, al fine di garantire la stabilità di governo che porterà al cambiamento di cui ha bisogno l’Italia. Come se il centro-sinistra non avesse retto, a mezzo con il centro-destra, le sorti del Governo nell’ultimo ventennio e di comune accordo nell’ultimo anno montiano.

L’appello è stato strombazzato da quel brutto bollettino parrocchiale che è diventata “La Repubblica”.

Avrei voluto scrivere qualcosa anche solo per dire che proprio non c’è speranza che un qualche intellettuale di grido, seguendo l’esempio di Dante Alighieri, si ponga di fronte al potere, lo guardi bene in faccia e gli dica ciò che va detto, alla luce delle macerie sociali, politiche, economiche, morali che lascia. No, sempre solo di fianco si mette e quasi sempre con il turibolo acceso. Cosicché diventa per noi popolani quasi automatico, per una sorta di riflesso pavloviano, alludere alla greppia, giusto o non giusto che sia.

Ma da oggi non c’è più bisogno di aggiungere parola. Tutto ciò che andava detto è stato scritto da “Un gruppo di mamme per Taranto molto indignate” e la lettera è stata integralmente pubblicata dal giornale “Il fatto quotidiano”.

Trascrivo di seguito il testo senza aggiungere altri commenti se non un auspicio, per quanto impossibile da  avverarsi: che il Presidente della Repubblica estragga a sorte fra i nomi di queste mamme il prossimo senatore a vita, perché nessuno meglio di loro oggi sta illustrando la patria.

Ecco la lettera con il titolo de “Il fatto quotidiano” del 22/02/2013.

LE MAMME DI TARANTO SCRIVONO AGLI INTELLETTUALI DI CENTRO SINISTRA.

Cari intellettuali del centrosinistra, siamo un gruppo di Mamme per Taranto, sapete, quella città di cui tutta la nazione parla, tranne voi.

La città che subisce un disastro ambientale e vive un processo contro chi ha inquinato questa terra. Mamme di figli che giocano all’ombra di camini che producono ‘inquinamento e morte’, come si legge nella perizia del Gip.

Questa lettera è indirizzata a voi che ora chiedete ai cittadini ‘di votare per la coalizione di centro sinistra’ e suggerite un governo “stabile, autorevole e rispettabile a livello europeo”.
Dite che serve a evitare il ritorno di uomini che hanno già portato l’Italia “verso la catastrofe”.
Chi, nello specifico, sarebbe l’eroe del centro-sinistra che dovrebbe- potrebbe salvare il Paese? Chi sarebbe colui che potrebbe garantire trasparenza politica e giustizia sociale?

La nostra città è guidata da un sindaco della sinistra che nulla ha fatto per tutelare i figli di questa terra dai veleni di quella fabbrica.
La nostra Provincia è guidata da un rappresentante della sinistra, che nulla ha fatto per tutelare il territorio dai veleni della fabbrica.
La nostra Regione è guidata da un rappresentante della sinistra, Vendola, per il quale ecologia è solo una parola da collocare tra ‘sinistra’ e ‘libertà’ nella sigla del proprio simbolo e che pensava a rassicurare il dirigente dell’Ilva Archinà (ora anch’egli agli arresti), invece di dare risposte alle mamme, ai bambini e a tutti gli abitanti di questa sfortunata terra, magari adoperandosi a favore delle indagini epidemiologiche chieste da tanti in città a gran voce, perfino con una petizione popolare di 7.343 firme di cittadini consegnata alle istituzioni a maggio 2011 e ancora non attuate dalla Regione.

Dovrebbe tutelarci il capo del prossimo governo? Bersani che ha ricevuto e non restituito un contributo di 98.000 euro da Riva, che pur se incassato legalmente, proviene da gente attualmente agli arresti per disastro ambientale provocato proprio nella nostra Taranto? Sono soldi impregnati di veleni e malattie e morti!

Il vostro ‘voto utile’ sarebbe questo? Dare un voto al centro-sinistra per essere sicuri di non andare nel baratro?
Cari intellettuali, le mamme dei bambini di Taranto, che guardano davvero al futuro con apprensione, perché proprio il centrosinistra-sinistra da voi auspicato ha deluso ogni nostra aspettativa di tutela, trasparenza, giustizia, hanno il diritto di votare nella piena libertà.
Il voto è utile sempre, ma solo quando è libero. E noi mamme sappiamo chi votare e chi non votare mai più, senza alcun bisogno di indicazioni da chi fino ad oggi è rimasto in silenzio.

Cari intellettuali, perché non chiedete a coloro che tanto auspicate vadano al governo cosa è stato fatto per l’ambiente, la salute e il lavoro, per la tutela di un territorio martoriato, nei luoghi in cui il centro-sinistra governa a livello locale?

Taranto è un caso nazionale, ma di piccole Taranto ce ne sono tante in Italia, e non c’è certo bisogno di un gruppo di persone che, nel chiuso dei loro salotti, indichino a persone come noi, che lottano contro un gigante, chi ci salverà. Almeno questa scelta lasciatela a noi! Sceglieremo chi votare ricordando che molti personaggi politici, anche di centro sinistra, hanno portato la nostra città a un disastro ambientale che non conosce fine. Solo così il nostro voto sarà utile a noi e a chi noi sceglieremo!

Sceglieremo di votare personaggi politici che non sono stati intercettati in conversazioni pro-Ilva (e il vostro caro centrosinistra non può dirsi fuori da questo schifo).

Come mai, cari intellettuali, non vi siete sentiti in dovere di intervenire con un appello alla giustizia, alla trasparenza, alla giustizia sociale, quando il governo Monti sostenuto dal Pd confezionava la legge 231 del 20.12.2012 “ad aziendam” salva-Ilva, su cui i Pm e il Gip di Taranto hanno sollevato dubbi di illegittimità costituzionale in ben 17 punti?

E proprio per protestare contro questo abbiamo partecipato a una manifestazione il 15 dicembre, a cui hanno partecipato più di 25.000 persone e che ha subìto una censura mediatica.

Dunque, cari intellettuali, lasciateci almeno la libertà di votare secondo la nostra coscienza, quella di mamme che non tradiranno mai i propri figli, scegliendo chi ha scelto di stare dalla nostra parte, dalla parte dei bambini di questa città che hanno gli stessi diritti di un bambino che vive nella città più vivibile del mondo.
E riflettete sulle scelte da indicare in futuro, preferendo il silenzio ad appelli fatti a priori, senza verificare l’operato di una area politica, piuttosto che un’altra, in questo Paese, che non ha davanti un futuro semplice, ma che si rialzerà solo quando si voterà secondo coscienza!

Un gruppo di mamme per Taranto molto indignate

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1 Commento

  1. michele pedrolo

    ogni commento e’ superfluo: BRAVE MAMME INDIGNATE! e speriamo che oggi 24 e domani 25 febbraio tutti l’Italia si indigni e non ceda alle sirene, false, del voto utile!

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